La meditazione fa bene – lo dice la scienza.

È un luogo comune pensare che alla parola meditazione possa essere ricondotta una sola definizione: la realtà è profondamente diversa. Questa attività, importata dall’Oriente ma ormai diffusa in tutto il mondo, è come un diamante dalle mille facce e, ad ogni faccia, corrisponde una sua diversa sfumatura. Secondo il buddismo è uno strumento per mettere in pace la nostra mente rispetto a un determinato problema; per chi pratica yoga meditare significa entrare in uno stato in cui, semplicemente, si è davvero sé stessi; per altre culture, invece, corrisponde a riflettere, analizzare e analizzarsi.

Questa moltitudine di significa associati, in fin dei conti, a una sola pratica è dovuta al fatto che, essendo la meditazione un’attività individuale e soggettiva, si potrebbero trovare tanti modi di intenderla quanti sono gli esseri umani sulla Terra.

Le origini della meditazione sono da far risalire ai Veda, gli antichissimi testi indiani composti più di tremila anni fa. Da allora, la diffusione di questa pratica è diventata globale tanto che oggi sarebbe impossibile non trovare almeno una persona in ogni nazione del mondo che, a suo modo, medita. Nonostante questo, però, molte persone si oppongono a questa attività e, il più delle volte, la motivazione è sempre la stessa: non esistono prove scientifiche secondo cui meditare funziona.

Permetteteci di correggervi: in realtà esistono.

Giovanni Dienstmann, infatti, ha raccolto nel suo blog Live and Dare gli oltre 3000 studi scientifici che dimostrano, in maniera empirica, quanto bene la meditazione possa fare al nostro corpo. Se volete sapere quali sono i benefici che meditare può apportare nelle vostre vite, rimanete su questa pagina e continuate a leggerci: li trovate tutti elencati qui sotto.

Ecco infatti i 4 più 1 benefici della meditazione.

1. Meditare fa bene al cervello e all’umore.

La maggior parte degli studi condotti in materia è concorde nell’affermare che meditare riduce sensibilmente il rischio di depressione, ansia e disturbi dell’umore. Grazie alle sue tecniche, infatti, è possibile ridurre la densità della materia grigia nelle aree del cervello direttamente responsabili di questi disturbi. Altro risvolto positivo è che questo aiuta a ridurre gli attacchi di panico: 20 su 22 pazienti avvicinati alla meditazione, infatti, hanno avuto risultati incredibili. Andando oltre poi, alcuni esperimenti su dei carcerati dimostrano che meditare può essere la soluzione per guarire dall’alcolismo e dalla tossicodipendenza.

Tutto questo science-approved. Non male, no?

2. La meditazione ti aiuta a esse più concentrato e a sviluppare appieno tutte le tue competenze.

Uno studio condotto in California ha evidenziato questo importante beneficio: chi medita è più bravo a mantenere la soglia dell’attenzione alta, anche in attività molto noiose e ripetitive. Questo avviene perchè la meditazione influenzerebbe la corteccia celebrare, rendendola, tra le altre cose, più predisposta all’elaborazione corretta delle informazioni e più efficace nei processi decisionali degli individui. Ancora, meditare aumenta le forza mentale, la resilienza, l’intelligenza emotiva e la capacità di far fronte al dolore ed elaborarlo. Per chi è affetto da deficit di attenzione e iperattività, inoltre, meditare può migliorare la capacità di agire con consapevolezza.

Insomma, benefici in tutti gli ambiti: casa, scuola, lavoro. Cosa volete di più?

3. Meditare è – quasi – come prendere una medicina.

Innumerevoli sono anche gli effetti che la meditazione può avere sul nostro corpo. Ci può infatti aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e ictus, abbassando la pressione sanguigna e normalizzando il battito cardiaco. Può causare inoltre un innalzamento delle nostre difese immunitarie e – donne, attenzione! – può lenire i sintomi della menopausa e della sindrome premestruale. Altro dato interessante: può aiutare nella cura dell’HIV. Riducendo lo stress, infatti, rallenterebbe la progressione della malattia.

E – soprattutto – è gratis: perché non provare?

4. Meditando otterremo relazioni interpersonali più sane.

Praticare costantemente la meditazione permette lo sviluppo di molte risorse sociali umane, in particolare quella di avere un atteggiamento amorevole verso sé stessi e verso gli altri: ciò permetterebbe di sviluppare relazioni sane ed equilibrate oltre a evitare l’isolamento sociale che, almeno una volta, tutti noi abbiamo sperimentato o addirittura ricercato.

Basta voglia di vivere da eremita sul cocuzzolo di una montagna: è ora di essere più social, non solo con lo smartphone!

E se i bambini meditassero?

Provate a pensarci: se fossimo stati introdotti alla meditazione fin dalla più tenera età, tutti questi benefici ci avrebbero accompagnato da sempre, diventando meccanismi automatici. Alla fine è proprio vero quel che si dice: prevenire è meglio che curare. Insegniamo dunque ai nostri figli a meditare: otterremo così bambini più equilibrati e futuri adulti pronti ad affrontare il mondo.

Se anche voi, quindi, prima di leggere questo articolo aveste avuto qualche dubbio in merito alla validità scientifica di questa pratica, ora non resta che schierarsi dalla parte giusta: pro-meditazione (magari con una maschera in foglio sul viso!).


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