Millennials – Chi siamo ve lo spieghiamo noi di Maisonloog

Con il termine ‘millennials’ si indicano tutte quelle persone nate tra il 1981 e il 1996 e attualmente adulte e nell’età giusta per entrare nel mondo del lavoro. Diventati maggiorenni nel nuovo millennio – appunto -, fanno parte della prima generazione davvero coinvolta nella rivoluzione digitale degli ultimi vent’anni, sebbene abbiano fatto in tempo anche a conoscere il periodo precedente alla diffusione di Internet. Ricerche e studi continuano ad analizzarne le caratteristiche: svogliati, mammoni, narcisisti, impazienti. Tutte etichette date da chi in questa generazione non è coinvolto e guarda con occhio – troppo? – critico il nuovo che avanza. Sapete però una cosa?

Noi di MAISONLOOg siamo tutti millennials e abbiamo pensato di fare una cosa: chi siamo, come pensiamo e che cosa vogliamo ve lo spieghiamo noi.

Siamo infatti stanchi di essere presi di mira dalla generazione che ci ha messo al mondo e che ora ci trova inadatta ad affrontarlo. La verità è che il mondo è cambiato e questo non ci spaventa. Chi ne ha paura, tuttavia, è la generazione X che a questi cambiamenti ha avuto difficoltà ad adattarsi, pretendendo di poter continuare a far fronte a un contesto sociale ed economico profondamente diverso con ciò che ha fatto la loro fortuna ormai – udite udite – ben quarant’anni fa. Il mondo, oggi, gira molto più velocemente di allora e la loro frustrazione a questo senso di inadeguatezza si riversa su chi li segue (i “bamboccioni”, come siamo stati definiti), inconsapevoli che, adesso, è arrivato il nostro momento, che lo si voglia oppure no.

In fondo, quel bamboccione di Mark Zuckerberg – 1984 – è oggi il quinto uomo più ricco del mondo grazie a uno strumento di cui anche la generazione X abusa; Kevin Systrom, creatore di Instagram, è del 1983. Beyoncé Knowles – 1981 – è una millennials; Gugliemo Scilla, in arte Willwoosh, anche. Clio Zammatteo, 1982. Chiara Ferragni, 1987. Tutti esempi di chi ha saputo trovare il proprio posto in modi che chi è venuto prima di noi non avrebbe neanche saputo immaginare.

Tutti, orgogliosamente, millennials.

Lasciateci, allora, descriverci da soli per una volta. Questi sono i 5 punti per cui essere un millennial è un vantaggio. Per comodità tratteremo solo quelli: degli aspetti negativi ne avete parlato in abbondanza già voi.

1. SIAMO I PROTAGONISTI DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE

Non siamo nati con lo smartphone in mano, ma siamo cresciuti insieme a Internet: sappiamo padroneggiare qualsiasi strumento tecnologico e questo ci permette di avere tutto il mondo nello schermo del nostro cellulare o nei 15 pollici di un laptop. Possiamo dire di conoscere il mondo digitale come si conosce un fratello e, al giorno d’oggi, questo è il nostro vantaggio competitivo, un gap che la generazione X potrà restringere, ma mai colmare.

2. CI AVETE LASCIATO SENZA LAVORO – E NOI NE ABBIAMO CREATI DI NUOVI.

Oltre a essere figli della rivoluzione digitale, siamo anche quelli nati durante la più grande crisi economica mai vista dopo la Depressione degli anni 30. Senza averne nessuna colpa, e senza addossarvene alcuna, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo inventato lavori nuovi, creativi, al passo con i tempi e i cambiamenti di oggi. Non li avete capiti: in fondo come potreste accettare che una persona che si diverte a creare video e a caricarli su YouTube tutto il giorno possa averne fatto un lavoro ed esserne soddisfatto? Eppure è così: influencer, youtuber, Digital Strategists, Content Editors. Tutte figure professionali di nostra invenzione che ancora non capite, ma ce ne faremo una ragione.

3. SAPPIAMO CONDIVIDERE – E NON SOLO SUI SOCIAL.

Siamo la generazione della condivisione online, ma, lasciatecelo dire, anche offline. Viaggiamo in gruppo, abbiamo creato il car-sharing e il co-working. Il nostro principale valore non è possedere le cose, ma usufruirne, meglio se con qualcun altro. Siamo, dunque, collaborativi e competitivi al tempo stesso, senza però essere arrivisti: ognuno di noi, infatti, può conquistare il proprio spazio nel mondo.

4. SIAMO LA PRIMA GENERAZIONE GLOBALE: MULTIETNICA, MULTILINGUISTICA E TRANSCULTURALE.

Abbiamo appianato le differenze. Parliamo almeno due lingue. Abbiamo amici che vengono da ogni parte del mondo. Confidiamo nella diversità come elemento arricchente e crediamo che da menti diverse nasca, sempre, qualcosa di nuovo. Ci piace un mondo vario perché, inevitabilmente, diventa più bello.

5. SIAMO ATTIVI SUL SOCIALE.

Negli Stati Uniti è dimostrato che circa il 73% dei millennials fa volontariato e questa tendenza, ormai globale, è destinata a crescere. Scusate se ne siamo orgogliosi!

Questo è ciò che crediamo ci renda una generazione di spessore e sì, è vero: abbiamo anche dei difetti. Ma, come si dice?, i panni sporchi si lavano a casa propria. E i vostri difetti non li abbiamo visti menzionati da nessuna parte, in fondo.

In un’altra cosa, poi, vorremmo differenziarci da chi ci ha preceduto: vogliamo credere che la generazione Z, quella che verrà dopo di noi, sarà ancora meglio e noi le daremo tutto il nostro appoggio. Avranno esigenze diverse, probabilmente il lavoro per loro sarà più scontato e si impegneranno di più in altre cause. Magari in quelle ambientalistiche, visto che proprio in questi giorni l’Australia sta andando a fuoco.

Ah, giusto: Greta Thunberg, 2003, generazione Z. Ambientalista attiva, a soli 17 anni è già la più grande influencer di manifestazioni di protesta contro lo sfruttamento del nostro pianeta.

Forza ragazzi!


Contenuto creato da Maison Loo. Vietata la riproduzione senza consenso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Chiudi

Maison Loo

Cosmetici Coreani e Skincare Routine Coreana

Chiudi

Accedi

Chiudi

Carrello (0)

Il carrello è vuoto Nessun prodotto in carrello.

Maison Loo

Cosmetici Coreani e Skincare Routine Coreana



Lingua