L’aria è irrespirabile! Conseguenze dell’inquinamento e 5 abitudini per ridurlo

Potrà sembrarvi strano, al 31 di gennaio, leggere ancora di bilanci dell’anno passato e buoni propositi per il 2020. Tuttavia, questa volta, la faccenda è molto più seria. Non si tratta infatti di promettersi di fare la dieta, volersi bene o smetterla di correre dietro a relazioni nocive. Questa volta di parla di prendersi l’impegno per rendere il nostro pianeta un posto più abitabile.

Arriveranno tra poco, infatti, i rapporti dell’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – sull’anno appena trascorso e, a occhio e croce, sembra che i dati non siano destinati a migliorare rispetto a quelli dell’anno precedente. Nel 2018 non è andata bene, anzi. L’Europa è parsa sotto una cappa di inquinamento e l’Italia non è stata da meno. Non crediamo di avervelo mai detto, ma la sede di MAISONLOOg si trova a Brescia e, purtroppo, proprio la nostra città ha vinto il primato di zona più inquinata della nazione. Per ben 150 giorni siamo stati oltre i limiti previsti dalla legge sia per le polveri sottili sia per l’ozono. Discariche, centraline e mezzi di trasporto ci hanno fatto soffocare, e continuano a farlo.

La Lombardia, in generale, è stata la regione con più città alle prime posizioni di questa inquietante classifica.

Aziende che puntano solo alla continua produzione di beni e al profitto che da questi deriva, singoli esseri umani che non si rendono conto di poter fare la differenza, milioni di automobili, il riscaldamento delle case, la totale dipendenza dai combustibili fossili, le pratiche agricole arretrate: le cause di quest’aria irrespirabile sono infinite e la cosa sconcertante è che sono tutte note, ma in pochi cercano di apportare il proprio contributo. Questo dato è ancora più preoccupante se si pensa poi che, oltre alle cause, sono ben note anche le conseguenze sulla salute di ambiente e persone.

Abbiamo deciso allora di lanciare l’ennesima goccia d’acqua nel mare e presentarvi un elenco delle principali effetti che l’inquinamento può avere su di noi e alcuni gesti che, seppur piccoli, possono farci pare la differenza. Pensiamo infatti che la consapevolezza sia la chiave dei più grandi cambiamenti del mondo.

Ecco a cosa andiamo incontro se non cambiamo rotta: le principali conseguenze dell’inquinamento sull’uomo.

Ormai è cosa certa: l’inquinamento atmosferico è tra i principali fattori di rischio per la salute. Questo ha inoltre una particolarità: tutta la popolazione è esposta e ciò lo rende praticamente inevitabile. Il particolato atmosferico – le cosiddette polveri sottili – sono poi in grado, proprio per le loro dimensioni ridotte, di penetrare molto in profondità nell’apparato respiratorio, andandosi a depositare addirittura negli alveoli. Numerosi studi hanno dimostrato che esiste una consequenzialità tra l’aumento dell’inquinamento e l’aumento delle malattie: maggiore è la presenza di polveri sottili nell’aria, tanto più aumentano i ricoveri ospedalieri e la mortalità. Oltre a ciò, i più esposti all’inquinamento hanno una maggiore probabilità di sviluppare qualche forma di cancro e di incorrere in malattie cardiovascolari e infarto. Altri disturbi che si possono verificare sono deficit della funzione polmonare, eccessiva e ingiustificata stanchezza e, addirittura, una limitazione della crescita intrauterina dei feti.

Tutto questo vi ha spaventato? Anche a noi.

Ecco allora perché dovremmo impegnarci a invertire la rotta. Continuate a leggere e prendete nota:

I cinque pratici comportamenti che tutti dovremmo adottare per ridurre l’inquinamento atmosferico.

1. CONTROLLARE IL DISPENDIO DI ENERGIA IN CASA.

Credeteci: è più facile di quanto possa sembrare, basta rispettare pochi accorgimenti. Spegniamo la luce ogni volta che usciamo da una stanza, non lasciamo dispositivi elettronici in stand-by, sostituiamo vecchie lampadine con quelle a led, teniamo il frigo a una temperatura attorno ai 5 gradi e non alziamo il riscaldamento oltre i 21. Tutta questa energia deriva da petrolio e gas, tutte risorse inquinanti e non rinnovabili: meglio evitarle. Se possibile, installate dei pannelli solari: ne gioverà l’ambiente e la vostra bolletta!

2. LIMITIAMO L’UTILIZZO DEI MEZZI DI TRASPORTO.

Ok: non tutte le città sono servite abbastanza da poter permettersi di non possedere un’automobile, ma – per quanto possibile – cerchiamo di evitarla. Esistono mezzi alternativi, molto più ecologici e salutari: andare a piedi o in bicicletta, ad esempio, oppure condividere il mezzo di trasporto con altre persone. Usare la macchina in quattro persone, salire sugli autobus, prendere la metro. Se ancora non aveste fatto i buoni propositi per il 2020, vi chiediamo un favore: inserite questo.

3. RICICLARE, RICICLARE, RICICLARE.

Quando abbiamo vestiti, mobili o, più in generale, oggetti che non ci servono più, cerchiamo di trovare un’alternativa al semplice sbarazzarcene buttandoli nel bidone dell’indifferenziata. Partecipiamo a mercatini dell’usato o, semplicemente, regaliamoli. Un altro accorgimento da tenere a mente è quello di rispettare scrupolosamente la raccolta differenziata dei rifiuti. Tutto questo permetterà di alleggerire il processo di smaltimento dei rifiuti, darà nuova vita a tutto ciò che, per qualsiasi motivo, noi non vogliamo più e – probabilmente – diminuirà la produzione di beni. E noi respireremo meglio!

4. CIBO A CHILOMETRO ZERO.

Assicurarsi di avere in casa cibo prodotto nelle nostre vicinanze ha tantissimi lati positivi: il cibo sarà più fresco, meno ricco di conservanti e – per arrivare nelle nostre case – avrà percorso meno strada e, quindi, avrà prodotto meno inquinamento. Se possibile, coltiviamo qualcosa nel nostro orto e sul nostro balconicino. Oltre a essere molto più economico, è anche molto più ecologico: i processi agricoli, infatti, sono tra le prime cause di inquinamento in Italia.

5. USIAMO – E ACQUISTIAMO – L’ACQUA CON PARSIMONIA.

Be’, c’è bisogno di dirlo? Chiudete quei rubinetti! Cercate di usare solo la quantità d’acqua che vi serve per lavarvi e fate valutare la qualità dell’acqua che arriva fino a casa vostra: potreste infatti scoprire di non dover più acquistarla, riducendo così la produzione e il consumo di plastica!

Tutto ciò probabilmente non farà scomparire le polveri sottili dall’aria che respiriamo. Per far ciò ci vorrebbe l’impegno di imprenditori, dello Stato e di ogni singolo comune per adottare una politica ambientale più consapevole e davvero ecologica. Ci piace però pensare di fare la nostra piccola parte. Sarà pur sempre solo una goccia, ma anche così il mare si allarga un po’.


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